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A.S.D. RING-ADORA BOXE nasce sulla base del progetto PATROCINATO dal COMUNE DI MODENA dal nome “UN PUGNO ALL’INDIFFERENZA”: missione sociale e culturale, educativa e formativa per uno sport etico, solidale e responsabile. Promuove la pratica motoria e sportiva come strumento di interazione e integrazione sociale e quindi di superamento dei conflitti, con l’obiettivo di affermarsi come opportunità di conoscenza personale e di crescita sociale. Tutto questo nel bellissimo contesto di una delle discipline sportive più autentiche, il pugilato.

I componenti di questo progetto sono:

– Ivan Lambertini: organizzazione e realizzazione dei vari progetti, pubbliche relazioni e collaboratore durante l’attività sportiva.

– Kebede Biniam Melese: attività agonistica pugilistica fino al 2015, dal 2017 Aspirante tecnico federale tesserato tramite la F.P.I. (federazione pugilistica italiana).

– Francesco Vulcano (laureato in scienze motorie e specializzato in scienza e tecniche dall’attività sportiva, campione regionale 3° serie 2012, vicecampione italiano CNU 2015 e 2016, semifinalista campionati italiani assoluti 2017, stage formativo a l’Avana, Camaguey, Santiago e Guantanamo di 3 mesi e training camp pre-campionati italiani a New York presso Gleason’s gym)

L’idea di questo progetto nasce dall’amore spassionato verso questo sport da parte dei suoi ideatori e dall’ esigenza di consegnare una casa autentica, solidale e trasparente al pugilato Modenese.

Il pugilato è uno sport schietto, vero, nel senso che mette di fronte chi lo pratica alle proprie capacità e ai propri limiti senza mezzi termini ed è uno sport sincero, nel quale ogni scorciatoia presa nell’arco della preparazione a una gara la si paga a caro prezzo nel ring.

Tutto questo porta a una profonda conoscenza di sé stessi e alla maturazione di una sicurezza e di un carattere personale fondamentale in una società così priva di identità come quella moderna. Tutti gli sport ma, a nostro parare, in particolar modo il pugilato, trasmettono valori quali l’auto disciplina, la sfida dei limiti personali, la solidarietà, la sana competizione, il rispetto dell’avversario, il rispetto delle regole, la lotta contro ogni tipo di discriminazione, lo spirito di sacrifico, la tolleranza e la lealtà.

Oggi lo sport è diventato un fenomeno socio-economico di vitale importanza, risultando in assoluto lo strumento migliore per educare, formare e favorire l’integrazione e la solidarietà.

In un momento in cui si segnala la fase delicata vissuta delle principali agenzie educative (SCUOLA/FAMIGLIA) il movimento sportivo può e deve farsi carico di queste responsabilità, in quanto i momenti e i movimenti aggregativi che riesce ad esprimere risultano essere l’ancora di salvezza per molti giovani e quindi, per il nostro sistema sociale. Inoltre, dopo il fallimento dichiarato delle azioni di recupero sul disagio e sul degrado giovanile, le attenzioni devono essere rivolte in particolar modo verso la prevenzione e lo sport è il miglior strumento per una concreta azione preventiva. Da queste esigenze, nasce la collaborazione con il CSI e l’adesione al progetto FAMI, che permetteranno alla RING-ADORA BOXE di ospitare numerosi ragazzi provenienti da diverse comunità.

UN PUGNO ALL’INDIFFERENZA si pone l’obiettivo di “costruire insieme” una coscienza sociale parallelamente al raggiungimento di risultati agonistici importanti ricercati prevalentemente nel settore dilettantistico giovanile.

Negli ultimi anni è sempre più evidente e costruttiva la relazione tra attività sportiva e disabilità, e noi abbiamo parecchi obiettivi e risorse da applicare a questo proposito. Abbiamo già messo in atto un progetto nato dalla collaborazione con l’associazione Ness1 Escluso, ideata da Fabio Galvani, che si occupa di attività ricreative e associative per ragazzi con disabilità intellettiva, che prevede l’insegnamento della ginnastica prepugilistica e della tecnica pugilistica a questi fantastici atleti. Oltre alla collaborazione con Ness1 Escluso, ci siamo impegnati in un’attività svolta nell’arco di 6 mesi, con soggetti ipovedenti e non vedenti, con l’obiettivo di migliorare il livello di percezione corporea e di dar loro la possibilità di entrare in contatto con un contesto, quello sportivo, a loro poco familiare.

La Carta Olimpica ci ricorda che lo sport è un diritto di tutti, ogni discriminazione rispetto la nazionalità, la razza, la religione, l’orientamento politico o qualsiasi altra forma di esclusione risulta incompatibile con una pratica sportiva responsabile. A maggior ragione, nel caso di situazioni di disabilità, lo sport deve fornire il proprio apporto, avvalendosi delle sue caratteristiche inclusorie intrinseche nella pratica del gioco e nel divertimento.

A.S.D. RING-ADORA BOXE nasce con l’obiettivo di realizzare tutti questi progetti, portando avanti i nostri ideali e raggiungendo i nostri obiettivi: dare una casa al vero movimento pugilistico modenese e creare una piccola isola felice di svago, socialità e realizzazione per gli individui che purtroppo sono meno fortunati di noi.